
Ogni anno la CIK (Confederazione Italiana Kendo) organizza un kangeiko (allenamento invernale) che prevede uno stage di kendo e di iaido e gli esami fino a 5° dan. Quest’anno l’avvenimento si è tenuto nel palazzotto di Ferrara. Ottima l’organizzazione delle persone del luogo sempre gentili e disponibili in particolare di Giuliano che in quei giorni non è riuscito neppure a praticare perché troppo impegnato a fare … di tutto…. Quest’anno c’erano 15 giapponesi fra cui il Maestro Hirakawa , 8° dan di kendo e 7° di Iaido, molto noto in Italia ed in Europa. |
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Cosa vedere.
Ferrara, capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità. È uno dei 4 capoluoghi di provincia (insieme a Bergamo, Lucca e Grosseto) il cui centro storico è rimasto completamente circondato da mura che nel corso dei secoli hanno mantenuto il loro aspetto originario. Le vie del centro cittadino sono un intricato dedalo di straordinarie stradine che ai fanatici dei videogame possono ricordare l’ambientazione di Doom. Dopo essere faticosamente riusciti a trovare un parcheggio è senz’altro meglio esplorare la città a piedi, anche perché dietro ogni angolo si può trovare un’ottima osteria dove la rinomata ospitalità emiliana viene amplificata da atmosfere cariche di odori e sapori.
Sempre nel centro storico si può incappare il piccoli e grandi bar dove cordiali gestori ti iniziano subdolamente a giri senza fine di brindisi a base di bicchierini “one shooter” contenenti vodka e crema caffè, il cui costo ridotto (1€ cad.) è una trappola micidiale alla quale è veramente difficile sfuggire e il cui nome, “piombino”, difficilmente sarà dimenticato da molti…
Nel periodo natalizio, nella centrale piazza Trento e Trieste, tradizionali bancarelle propongono prodotti tipici e gastronomia, dolciumi, idee regalo, decori e cartolibreria attinenti il Natale. L'atmosfera è resa più suggestiva e accogliente da luminarie che abbelliscono le vie limitrofe che fanno da cornice alla manifestazione. E come dimenticare la fabbrica dello Zabov in via Guglielmo Marconi 21? Per gli amanti e i nostalgici di questo liquore pastoso ed energetico svelerò che è possibile acquistarlo direttamente nella distilleria, a prezzo notevolmente scontato, ma solo dopo aver ascoltato tutta l’informativa riguardante la differenza fra Vov e Zabov e i segreti della produzione svelati dal sig. Moccia in persona.
Un’ultima informativa la merita senza dubbio l’ipermercato di fronte all’hotel Nettuno ricco e stracolmo di negozi, negozietti e ristoratori che hanno riempito i nostri tempi vuoti, di veri perditempo, fra una sessione e l’altra del Kangeiko.
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Ferarra offre sicuramente un buon numero di ristoranti o Osterie degne di essere visitate!!
Hostaria Savonarola
Piazza Savonarola 14
In Particolare l’Hostaria Savonarola in Piazza Savonarola 14. L’ antica Hostaria è situata di fronte al Castello in una posizione centralissima!!Il servizio è assolutamente cordiale e disponibile anche in una serata “ trafficata” come quella in cui ci siamo capitati noi!!La cucina è tipicamente Ferrarese e non potete non assaggiare la salama da sugo piatto famoso della tradizione Ferrarese, vi consiglio di condividere questo secondo con un amico in quanto difficilmente arriverete in fondo!! Particolarmente saporiti e con ottima presentazione i primi, noi siamo riusciti ad assaggiare una splendida zuppa di fagioli con i maltagliati, delle pappardelle con sugo di cinghiale, e gli immancabili cappelletti in brodo, tutti assolutamente splendidi!! Come secondo vi consiglio il somarello stracotto con polentina!!!Degna di nota anche la carta dei vini, con vini sfusi veramente eccellenti come il lambrusco secco che ha accompagnato la nostra cena!! Prezzi contenutissimi non si superano i 30 euro.
Antica Osteria delle Volte
Via delle Volte n. 37/a
tel. 0532 762033
Un altro posto che merita certamente una visita è l’Antica Osteria delle Volte (Via delle Volte n. 37/a, telefono 0532/762033) dove ho “spazzolato” un ricco antipasto di salumi vari accompagnato con del pinzimonio e un commovente piatto di tortelloni di zucca con la scorza d’arancia, il tutto innaffiato dal Sangiovese della casa che andava giù meglio e più velocemente dell’acqua con le bollicine. L’ottima compagnia degli altri complici della serata ha fatto da eccellente contorno ad una cena in un ambiente confortevole e casalingo. Prezzi nuovamente contenuti.
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