turisti per budo


Il territorio della Val di Cornia, in cui si colloca il comune di Piombino, presenta tutte le caratteristiche tipiche dell’alta Maremma toscana. Le colline, coperte da macchia alternata ad uliveti e vigne, degradano dolcemente fino alla pianura coltivata, che dopo pochi kilometri si trasforma in lunghe spiagge sabbiose, spesso protette da ombrose pinete che, in estate, forniscono un riparo ai numerosi turisti. Alcune zone umide e sporadici canali testimoniano il passato paludoso della valle, bonificata soltanto a metà del secolo scorso. Unica interruzione alla pianura, a dividere in due la costa sabbiosa, si erge il massiccio del promontorio di Piombino con le sue coste rocciose a picco sul mare. I colori ed i profumi variano con le stagioni. Con l’irrompere della primavera la gariga, quell’insieme di bassi arbusti che separa la macchia mediterranea dal mare, si costella di ginestre in fiore e il profumo del mirto riempie l’aria, portato dal fresco vento di maestrale. A giugno, i fiori rosa e bianchi del cisto segnano l’ingresso nell’estate, che colora le campagne con il giallo dei girasoli e dei rotoli di fieno che i contadini dispongono ad asciugare, mentre l’assordante canto delle cicale accompagna i pomeriggi estivi. Il mare, costellato di innumerevoli isolotti che madre natura a disposto a cornice delle sette perle del tirreno, assume colori e movimenti che variano dal celeste più vivo al grigio, in armonia con l’umore del cielo. L’Elba, la più grande delle perle, dista soltanto cinque miglia dalla costa. Sul suo sfondo si scorgono le imponenti montagne della corsica, dietro alle quali scompare il sole nei tramonti invernali.



Il centro storico

Entrando in città, abbandonata la zona industriale, si raggiunge il centro storico medioevale. Le mura proteggevano il lato settentrionale dell’antico borgo, mentre la parte meridionale, che si affaccia sulla costa rocciosa, godeva di una protezione naturale. Al centro della città sorge il castello, oggi sede di mostre temporanee e fiere. Consigliamo una visita guidata alla struttura, dalla sommità della quale si gode di un incredibile panorama sul canale di Piombino. Abbandonato il castello, consigliamo di scendere verso il mare a percorrere gli stretti vicoli che percorrono il centro storico fino a giungere al porticciolo di Marina. Risalendo le scalette che si dirigono verso est, in direzione di Palazzo Appiani, antica dimora dei Principi di Piombino, si giunge in Piazza Bovio, fiore all’occhiello della città. Questa piazza, unica nel suo genere, si protende come un cuneo verso l’isola d’Elba per terminare con un faro di segnalazione ai naviganti.

Baratti

Lasciando la città, e dirigendosi verso nord est (direzione S. Vincenzo) per dieci chilometri, si giunge al golfo di Baratti, luogo di storia millenaria e incredibile bellezza. Tra i prati e le pinete poste a ridosso della spiaggia si colloca il parco archeologico di Populonia, unica città etrusca sul mare, in cui è possibile visitare la necropoli e le antiche rovine. Risalendo una tortuosa strada contornata da Querce e Lecci secolari, si giunge giunge sulla sommità del monte che domina il golfo, su cui sorge l’incantevole castello di Populonia. Salendo sulla sommità della torre, si è talmente in alto da poter vedere, verso nord la costa fino alle Alpi Apuane, e verso il mare tutto l’Arcipelago Toscano, fino al Monte Argentario.

Sagre e Fiere

Piombino, così come l’intera Val di Cornia, è un territorio estremamente ricco di sagre, fiere e eventi folcloristici durante tutto il periodo estivo ed autunnale. Nel periodo estivo è possibile, spostandosi nel raggio di venti o trenta chilometri, partecipare ad una sagra o fiera diversa ogni sera, degustando piatti tipici della zona. L’evento principale è rappresentato dalla Sagra del Pesce di Piombino e dagli eventi culturali e di intrattenimento ad essa collegati, che in Luglio vedono piazza Bovio riempirsi di tavoli e banchetti che offrono piatti tipici di pesce. Da segnalare la presenza di una “padella gigante” di tre metri di diametro in cui viene fritto il pesce pescato nella zona.





  • Villaggio camping Orizzonte

    www.villaggioorizzonte.it
    Loc. Perelli
  • Hotel Esperia***

    120-150 Euro a camera doppia www.albergoesperia.it
    Lungomare G. Marconi 27 - 056542284
  • Hotel Ariston**

    45-70 Euro a camera doppia www.hotelariston.toscana.it
    Via Ferrer 7 - 0565224390


  • Ristorante “Il drago d’Appiano”

    Il ristorante, situato nel corso principale che attraversa il centro storico, rappresenta un locale estremamente particolare, in quanto ad ambientazione medievale. Il personale, rigorosamente in costume d’epoca, allieta le serate degli ospiti con racconti relativi alla cultura, anche gastronomica, medievale. In questo locale è possibile cenare con menù esclusivamente “medievali”, le cui ricette, tratte dalla tradizione e spesso da manoscritti ricercati nelle biblioteche dallo stesso titolare, sono prive di tutti quei prodotti (patate, pomodori, etc.) giunti in Europa con la scoperta delle americhe. Molte sono le serate a tema, in cui a spettacoli organizzati tra i tavoli si associano menù esotici e estremamente ricercati.
    Costo: a partire da 25 Euro

  • Ristorante “da Balestra”

    Questo locale è situato nel corso centrale, a pochi passi da Piazza Bovio, e rappresenta un’interessantissima commistione di cucina tradizionale e di piatti “esotici”. Da Balestra è possibile gustare piatti a base di pesce locale e di cacciagione, contornati dai migliori vini locali e nazionali, ma anche piatti a base di coccodrillo, gnu, serpente a sonagli, canguro, e chi più ne ha più ne metta. Da ogni piatto traspare la passione del titolare, che non manca di intrattenersi con gli ospiti, specialmente se anch’essi appassionati di cucina.
    Costo: 20 euro circa (escludendo i piatti esotici)


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