
Per chi pratica aikido seguendo la scuola del Maestro Tissier, le vacanze estive non iniziano veramente fino a quando all’orizzonte non si scorge la rocca di pietra bruna che sovrasta Roquebrune Sur Argens. In questo piccolo paese, infatti, il Maestro Tissier tiene ogni anno il suo stage estivo coinvolgendo, in due settimane, circa quattrocento praticanti provenienti da molte nazioni europee e non solo.
Mai come in questo luogo la pratica dell’aikido e il turismo si fondono, per caratterizzare la vita dei praticanti.
Roquebrune sur Argens, da non confondere con Roquebrune Cap-Martin, città confinante con Mentone e per questo più conosciuta dai turisti italiani, è infatti situato nell’entroterra della Provenza, poco distante da Antibes e Cannes. A pochi chilometri dalle spiagge e dal mare.
Il centro della città, arroccato fra le pinete che caratterizzano la zona, con odori intensi che spesso rapiscono i sensi e l’immaginazione, è formato da case con le mura di pietra, alcune dipinte di rosa antico, che sembrano sonnecchiare nella calda afa estiva, nonostante la presenza dei turisti e i rumori che provengono dal dojo.
Gli intrecci tra presente e passato qui si possono percepire in ogni via, in ogni angolo di strada, in ogni scorcio dello splendido paesaggio che circonda il visitatore. Secondo fonti storiche, il paese di Roquebrune sur argens può infatti vantare un’origine antichissima, essendo stato fondato nell’XI secolo con il nome latino di Rocca Bruna, proprio in riferimento alla rocca che sovrasta il paese, a seguito dell’azione di Guillaume Ier Conte di Provenza per cacciare gli invasori saraceni che avevano invaso la regione da oltre un secolo.
A sera, la Rocca che maestosamente si erge a vegliare sul paese assume colori rossastri davvero incredibili, filtrando i raggi del sole e permettendo agli aikidoka stanchi per la giornata di allenamenti di godere di magnifici e romantici tramonti.
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Nonostante le dimensioni ridotte del paese le bellezze artistiche, culturali e naturali da visitare sono molteplici. Il comune, che si estende su una superficie di 28 Km, è formato da tre villaggi caratteristici: Roquebrune sur Argens, La Bouverie e Les Issambres.
Rilevanti gli elementi storici dei tre villaggi.
A nord, presso il villaggio di La Bouverie, si possono visitare i resti dell’ “Homo Bouvérien”, risalente a 10.000 anni fa. Vissuto nelle grotte di Le Blavet, questo antenato degli abitanti della zona è stato conservato nel suo stato selvatico in mezzo alle rocce amarantine.
Sulle sponde del Mediterraneo, presso Les Issambres, si trovano invece i resti dell’antica civiltà Gallo - romana. Il villaggio prende il nome da “Sinus Sambracitanus”, la baia in cui i galeoni romani attraccavano per proteggersi dalla furia delle tempeste.
La parte centrale del comune, noto come il Villaggio Millenario o Villaggio dei Mille Anni, è conosciuto per i numerosi eventi storici che ne hanno percorso l’esistenza. Riferimenti a Roquebrune sur Argens sono stati ritrovati perfino negli archivi delle tre abbazie provenzali, Notre-Dame di Montmajour ad Arles, San Vittore a Marsiglia e St Honorat nelle Isole Lérins al largo di Cannes: pare infatti che questi furono i primi proprietari del paese.
Molti i resti di epoche remote, muta testimonianza della storia di Roquebrune sur Argens: la chiesa parrocchiale del sedicesimo secolo, la Fontana Vecchia del 1780, la “Maison Templiere” del 1249, la Cappella di St Michel, la Cappella di St. Pierre in Vallis, in direzione St. Aygulf, l’acquedotto soprannominato "Vingt-Cinq Ponts", costruito nel 1775, per portare l’acqua fino alla prima fontana del villaggio.
Per chi ama le passeggiate alla ricerca di piccoli tesori naturali le possibilità sono molteplici.
Addentrandosi nell’entroterra della Provenza, sempre nella Regione del Var, è impossibile non visitare il Lago di St. Croix, splendida perla dal colore blu turchese, in mezzo al silenzio delle montagne che lo circondano.
Lago artificiale costruito nel 1975 per la produzione di energia elettrica, il lago di Saint Croix si estende da Bauduen alle Salles sur Verdon per un totale di 2200 ettari (14 km in lunghezza e 2 km in larghezza). Le ampie spiagge che lo circondano sono ideali per qualche pic-nic romantico o in compagnia di amici. Le acque sono balenabili e possono essere solcate con barche a vela o a motore, ovviamente rigorosamente elettrico per ridurre l’inquinamento e il rumore.
Nel lago di Saint Croix confluiscono le acque del Verdon, dopo aver percorso il proprio tragitto tra le rocce calcaree, a formare le Gorges du Verdon, il più lungo e maestoso canyon d’Europa. Due i modi per visitare questo magnifico canyon: in auto, seguendo la strada che costeggia le rive del Verdon, riservando a chi vi si avventura scorci di paesaggio indimenticabili (ma poco consigliato per chi soffre il mal d’auto!); e in canoa, che può essere affittata direttamente presso il lago di Saint Croix, risalendo il Verdon per qualche chilometro, tra le suggestive rocce calcaree che formano il canyon.
A circa 20 minuti dal lago di Saint Croix (60 minuti dalla costa) si può ammirare un’altra bellezza naturale della Provenza: Sillans la Cascade, un piccolo villaggio dall’aspetto medievale. Il villaggio è conosciuto, in particolare, per la splendida cascata di 42 metri, formata dalle acque del fiume Bresq, raggiungibile con una passeggiata di circa 800 metri attraverso boschi di platani centenari.
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Lo stage di aikido che si svolge ogni anno, nel periodo estivo, a Roquebrune sur Argens è condotto dal Maestro Christian Tissier, VII dan Aikikai di Tokyo, Shihan. Per tutti coloro che seguono i suoi insegnamenti questo appuntamento rappresenta, insieme allo stage di Pasqua a Parigi, un’occasione imperdibile per approfondire lo studio dell’aikido sotto l’attento occhio del maestro.
Lo stage di due settimane è solitamente programmato in modo da iniziare l’ultimo week-end di luglio. Il programma di pratica è intenso: al mattino è prevista un’ora di armi (9.30-10.30) e un’ora e un quarto di aikido (10.30-11.45); al pomeriggio un’ora e un quarto di aikido (18.00-19.15).
Gli aikidoka con l’animo da turisti possono comunque stare tranquilli: sono previste pause tra le due settimane di stage (solitamente il venerdì pomeriggio e il sabato) da investire in escursioni o in tintarella!
Da segnalare anche la presenza di un dojo a Pujet sur Argens, poco distante da Roquebrune, dove il corso di aikido condotto da Micheline Tissier, VI dan Aikikai, si svolge durante tutto l’anno, il martedì (19.00-20.45) e il giovedì (19.00-20.45).
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CAMPING MOULIN DES ISCLES
Per molti aikidoka italiani questo campeggio situato sulle rive dell’Argens, appena fuori Roquebrune sur Argens, in direzione Les Issambre, è diventato una sorta di seconda casa… almeno per l’estate.
Campeggio a conduzione familiare, nelle due settimane di stage si trasforma in una specie di “roccaforte dell’aikido”, dove più della metà delle piazzole è riconoscibile per le lunghe file di keikogi appesi al vento. Insomma, un luogo in cui aikidoka di tutte le nazioni si possono incontrare anche al di fuori del dojo.
L’accoglienza è perfetta, grazie anche alla cortesia e alla simpatia dei proprietari e di coloro che vi risiedono per il periodo estivo (molti sono ospiti abituali del campeggio da anni), ormai abituati loro malgrado a veder circolare strani individui con addosso strani indumenti!
Al centro del campeggio c’è un piccolo bar – ristorante, sempre a conduzione familiare e il vecchio mulino, ristrutturato, nel quale sono stati ricavati mini-appartamenti per gli ospiti.
Le piazzole sono ampie e ben ombreggiate.
Per tutti è possibile l’accesso al fiume, per qualche bagno distensivo (ovviamente per chi non soffre il freddo), la pesca o un bel giro canoa. Nel campeggio vengono organizzate serate con animazione, musica e balli. Da segnalare anche la serata “spaghetti alla bolognese”, che viene riproposta periodicamente tutti gli anni.
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Tra Roquebrune sur argens, Les Issambres e, poco oltre, Antibes, i ristoranti sono numerosi e di buona qualità. Da non perdere la torta tipica della zona, la Tarte Tropezienne! Una torta alla crema, tra due strati di pasta-brioche, guarnita con grani di zucchero. Descriverla è davvero impossibile. Basti dire che la torta è così speciale da meritarsi un intero sito a lei dedicato, con tanto di storia delle sue origini (www.tarte-tropezienne.com).
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